Fathers and sons. Quando sono tutti da legare.

Video-galleria dell’orrore
Vi invito a vedere il video – che è una sintesi! – di questo “prediciottesimo”. Eviterò di sottolineare gli aspetti grotteschi e l’assoluta carenza di un benché  minimo senso dell’opportuno e del buon gusto che trasudano da ogni fotogramma perché mi interessa di più focalizzare sulla domanda che mi è sorta spontanea: PERCHE’?!? Chi o cosa li spinge a fare ciò?!?
Ecco: questa riflessione poteva anche chiamarsi “Spingitori di prediciottesimo” [sempre sia lodato Corrado Guzzanti!].

Ma che roba è un “prediciottesimo”?

Pare che sia in voga, per festeggiare la prossima maggiore età della propria prole, ingaggiare una troupe (con lo stomaco forte e molto ricoperto di pelo) per girare un video dove l’ancora-per-poco-minorenne si mette in mostra e si pavoneggia.

In queste videogallerie da Vanity Fair de noantri si trova un po’ di tutto ma, al di là del fatto se il soggetto sia più o meno fotogenico –  il tratto di fondo è comune: sono un tributo ad un narcisismo così folle ed estremo che alla fine risultano – almeno per il sottoscritto – parodie tristi se non addirittura grottesche.

Risulta pleonastico commentare come questi video sembrano far tornare indietro l’umanità di svariati secoli: gli elementi da esaltare quali vere qualità del prossimo-maggiorenne sono l’aspetto fisico e le movenze pavoneggianti. Praticamente viene immortalato una sorta di rituale per l’accoppiamento in cui le femmine ed i maschi mettono in mostra gli atavici richiami – esclusivamente fisici – per attirare un partner e reincarnano gli stereotipi che secoli di evoluzione ed in ultimo decenni di progresso sociale e lotte paritarie speravo avessero sepolto: la bellona (?) provocante (?!?) e auto-profferente ed il macho (…) – muscoloso (?) pavoneggiante al fine di essere accettato per l’accoppiamento. Ossia quanto serviva in epoca preistorica, quando il genere umano era ancora impegnato unicamente alla sopravvivenza ed alla perpetrazione della specie alla stregua di un qualsiasi altro essere vivente: quei tratti dovevano essere “garanzia” di capacità di figliare delle femmine e di procacciare cibo e difesa dei maschi.

Evidentemente tale “distinzione dei ruoli” è sopravvissuta all’evoluzione…

Ma al di là di questo, mi sgomenta come siano per primi i genitori a godere e bearsi di questo mettere in vetrina i figli. Per rendersene conto basta guardare l’appendice di questo filmato in cui vengono inseriti degli spezzoni di “backstage” in cui si vede che quella che gongola di più è la madre della pulzella.
Il primo quesito che mi sono posto è quale recondita aspirazione muova i figli a mettersi in mostra ed i genitori a metterceli, spendendo pure – immagino – una discreta cifra.
La risposta che mi sono dato è che vale ancora il principio atavico. La vanità, certo…
Ma probabilmente anche la voglia di trovare “un compratore”.

Si inizia così e si finisce ad una “cena elegante” o nella scuderia del Mora di turno… Magari con l’incoraggiamento e la benedizione di mamma e papà.

E per voi questo è un traguardo? I vostri miti sono Sara Tommasi, Fabrizio Corona o la Minetti? Accomodatevi…

…ma sul lettino di uno psicanalista! Uno davvero bravo, mi raccomando!

Occorre davvero un “Rieduchetional Channel“…

P.S. Credo che i “prediciottesimi” siano diventati un buon business, se gli autori dei filmati – invece di operare in un misericordioso e pudico anonimato – ci tengono a pubblicizzare la loro firma nei titoli di testa/coda e pubblicando le loro “opere cinematografiche” sui propri canali YouTube (previo disattivazione dei commenti ai filmati!).
Quando poi i commenti vengono lasciati attivi (come in questo caso) si scopre una veemenza sproporzionata di coloro che trovano positivo un filmato simile nel rispondere ai commenti perplessi di… …quelli come me!

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