Se proprio non si vuole premiare il merito, almeno si punisca il demerito.
In un Paese purtroppo allergico alla meritocrazia, si potrebbe iniziare a prendere questa contromisura. Ecco come si potrebbe coniugare.
- Ogni dipendente di azienda pubblica, partecipata o privata che commetta un errore – soprattutto per negligenza o abuso di potere – deve pagarne le conseguenza anche in virtù del danno apportato agli utenti del servizio curato o alla res pubblica. Ogni dipendente, ad iniziare dai dirigenti ovviamente!
- Se un dirigente di una azienda pubblica – in base a parametri certi, oggettivi e misurabili – non migliora lo stato dell’azienda che dirige, deve essere rimosso dal suo incarico (senza ricevere alcuna buonuscita!) e non deve avere accesso ad altre aziende pubbliche (basta al valzer delle poltrone!).
In questo modo ci vorrà del tempo, ma alla fine si dovrebbe riuscire ad avere persone capaci nei posti chiave e persone volenterose ed attente in ogni genere di posto.