Carissimo figlio mio adorato,
è da quando sei poco più di un pensiero, ed ancor prima una semplice speranza sognata, ma da prima che facessi finalmente capolino alla luce del sole che penso di concretizzare una mia vecchia idea di raccogliere da qualche parte pensieri, riflessioni ed esperienze che voglio trasmetterti. Perché questo, per me, è il senso del crescere le generazioni future: trasmettere lo “stato dell’arte” della conoscenza, delle esperienze fatte e delle lezioni tratte anche e soprattutto dai propri sbagli, affinché da lì si possa ripartire per dipanare il filo infinito della conoscenza dell’Universo senza ripetere gli sbagli fatti.
Sono intimamente convinto che un padre sarà stato un buon padre se, tramite i suoi insegnamenti, suo figlio sarà diventato persona migliore di quanto lo sia stato lui. Ed è questo l’augurio che ti faccio, di essere migliore di me*, accompagnato dalla speranza che anche tu – come tuo padre cerca di fare ogni giorno – contribuisca a rendere questo Mondo migliore di quello che hai trovato nascendo. Sarà sicuramente così.
Con amore infinito,
tuo padre.
(*) Qualche burlone o qualche malalingua ti dirà che non ci vorrà poi molto, tu non te ne curare e non te ne sentire offeso. Ridi insieme con chi scherza con animo benevolo, degli altri…
Non ti curar di lor
ma guarda e passa
…e sorridigli sornione.